La strada per diventare un’azienda data driven

La strada per diventare un’azienda data driven

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La strada per diventare un’azienda data driven

Il fatto è che raccogliere dati è facile, ma accedervi in tutta l’azienda, proteggerli e utilizzare le informazioni che ne derivano è molto più difficile.

Secondo una recente ricerca di NTT DATA, il 79% dei dirigenti ha affermato di aver compreso il valore dei propri dati aziendali. Ma, sorprendentemente, solo il 10% ha affermato di utilizzarli efficacemente per trasformare la propria organizzazione.

Un’azienda data driven è quella che incorpora i dati in ogni processo e sfrutta le informazioni basate sui dati per prendere una varietà di decisioni aziendali. Allo stesso tempo, non va tralasciata la componente delle competenze: i dati da soli non possono portare le aziende al successo senza competenze umane da utilizzare in modo efficiente.

L’obiettivo principale di diventare un’organizzazione basata sui dati è migliorare il processo decisionale, che a sua volta fornirà ai clienti prodotti o servizi migliori e, di conseguenza, aumenterà la redditività e faciliterà la crescita aziendale.

Tuttavia ci sono dei principali ostacoli che impediscono il percorso di trasformazione in un’azienda data driven. Da un lato ci sono questioni che riguardano la cultura aziendale e dall’altro le modalità d’uso dei dati.

La cultura si riferisce a persone, processi e gestione del cambiamento. A volte sembra che le aziende nonostante abbiano compiuto molti sforzi per cambiare la propria cultura non riescano a superare la resistenza delle persone. Altre che questi cambiamenti, che naturalmente non avvengono dall’oggi al domani, non arrivino mai soprattutto quando i processi precedenti erano ben consolidati.

Un altro aspetto è la mancanza di competenze in grado di convertire i dati in entrata in valore aziendale. Come abbiamo affermato in precedenza, i dati da soli non possono fornire risultati aziendali migliori, ma richiedono competenze umane per questo. Ma poiché le tecnologie diventano sempre più sofisticate a una velocità vertiginosa, le persone impiegano più tempo ad acquisire le competenze per lavorare con esse.

Infine, dovremmo menzionare il ruolo della leadership in questo processo. Nonostante il ruolo del Chief Data Officer sia ben radicato nella maggior parte delle aziende, in alcune il ruolo dei CDO non è ancora chiaramente definito.

Per quanto riguarda le modalità d’uso e di gestione dei dati invece, una prima difficoltà è quella legata alla mole di dati con cui le aziende hanno a che fare tutti i giorni. Spesso vi è un’archiviazione inadeguata: i dati sono isolati e non strutturati, il che rende difficile ricavarne valore per il business.

Una seconda sfida fa riferimento all’uso responsabile ed etico dei dati, che è diventato motivo di preoccupazione in relazione alla gestione e alla proprietà dei dati. Le aziende devono trovare un equilibrio tra sfruttare i dati che raccolgono e utilizzarli in modo responsabile quando si tratta della privacy delle persone per non perdere la fiducia dei loro clienti.

In terzo luogo, molte aziende non hanno una strategia dei dati chiaramente definita. Non vengono prefissati degli obiettivi e non vengono stabiliti processi, ruoli, policy e metriche finalizzate a garantire un uso efficace ed efficiente dei dati.

In conclusione i punti fondamentali su cui le aziende devono focalizzarsi per diventare data-driven sono lo sviluppo della cultura basata sui dati, coinvolgendo sia la leadership che tutti i dipendenti dell’organizzazione e la definizione della propria strategia di data governance.

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